La buona notizia è che Netflix ha annunciato l’estensione dello streaming di film e serie TV in Europa, quella cattiva è che fra i sei paesi selezionati – Francia, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Germania, Austria – non compare l’Italia. Non sappiamo quando arriverà, né quanto costerà accedere al servizio… ma, per il momento, è possibile raggiungerlo con qualche espediente ai limiti della legalità. Anzi, diciamo proprio che abbonarsi dalla Penisola ai contenuti distribuiti negli USA è palesemente illegale. Tuttavia, è fattibile.

Qualcuno, spinto della proverbiale creatività italiana, potrebbe sostenere che quanto segue sia del tutto legittimo perché l’utente è comunque tenuto a pagare una quota d’abbonamento: non è affatto così, perché Netflix non paga le tasse sul diritto d’autore in Italia e non lo farebbe neppure l’abbonato. Conosco persone che hanno acquistato l’automobile in Svizzera e l’hanno fatta immatricolare nel nostro Paese — evitando le spese doganali, senza pagare multe o subire processi. Ciò non significa che non abbiano commesso un reato.

Detto questo – se siete determinati a procedere e non siete per nulla soddisfatti di Play Movies o altri servizi di streaming on demand oggi accessibili – ecco come vedere Netflix dall’Italia. La soluzione consiste nel dichiarare al browser o alla app per iPhone oppure Android di trovarsi in uno dei paesi in cui il servizio è attivo: la scelta deve ricadere fra Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e Irlanda. Esistono diverse opzioni, ma in qualunque caso le parole-chiave sono proxy e VPN. Dovete per forza configurare uno dei due.

Ammesso che il provider lo consenta, configurare un proxy è la soluzione più semplice: esistono dei servizi a pagamento che possono farlo al posto vostro, ma arrivereste a raddoppiare il costo dell’abbonamento a Netflix. Cos’è un proxy? La questione meriterebbe un discorso a sé, però – a grandi linee – è un tunnel che filtra il traffico dei dati dal proprio computer alla rete globale. Deviando la connessione su vari nodi, permette con programmi come Tor di rendersi anonimi e/o di risultare provenienti da un altro paese. Facile?

Dipende, al solito, dalle competenze informatiche. Chi sa cos’è un proxy non ha bisogno di spiegazioni: utilizzare Tor potrebbe essere la scelta migliore, ma richiederebbe più tempo. La soluzione più rapida è impostare le preferenze del browser – uno qualunque – oppure del tablet o dello smartphone per usare uno dei proxy gratuiti che trovate su Google. La connessione risulterà comunque molto lenta e pagare per vedere film e serie TV a scatti oltre a essere illegale non è proprio un affare. Ecco perché mi sento di sconsigliarlo.

Nelle preferenze di Chrome, Firefox, Safari, Internet Explorer o qualunque altro browser basta trovare la parola proxy fra le impostazioni avanzate e inserire l’indirizzo trovato sui motori di ricerca con la porta specificata — senza chiedersi cosa significhi. Fatto ciò, dal PC basta aprire il sito di Netflix e iscriversi: serve inserire il numero della carta di credito anche per il periodo di prova. iTunes e Play Store devono essere impostati su uno dei paesi dove il servizio è attivo per avere le app. Ne vale davvero la pena?

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