Netflix ha deciso di “dichiarare guerra” contro i servizi VPN o Proxy che consentono di aggirare le restrizioni territoriali imposte dal servizio di Internet TV. In altri termini, alcuni utenti, utilizzando questi sistemi disponibili sul web gratuitamente o a prezzi molto bassi, riuscivano ad accedere ai contenuti di Netflix disponibili per altri paesi. Servizi VPN o Proxy, consentono, infatti, di mascherare il proprio reale IP di connessione, facendo credere ad un server di prevenire da uno specifico paese.

Il problema nasce dal fatto che Netflix, per questioni di licenze, non può offrire i medesimi contenuti in tutti i 200 paesi in cui è presente. Il suo obiettivo futuro è certamente quello di dare a tutti i suoi utenti le medesime possibilità ma al momento deve rispettare precisi contratti con i distributori. Proprio nell’ottica della legalità, Netflix ha deciso di bloccare tutti gli utenti che utilizzano questi stratagemmi con cui accedono a contenuti non previsti per il loro paese originario.

Dunque, a partire dalle prossime settimana, Netflix inizierà ad implementare delle soluzioni tecniche che impediranno a questi utenti di accedere ai contenuti non previsti per il loro paese. In altri termini, pur utilizzano soluzioni come VPN o server Proxy, gli utenti potranno accedere unicamente ai contenuti previsti per il loro paese.

Tutta da verificare, però, l’efficacia di questi filtri anche perché la tecnologia evolve rapidamente ed i gestori dei servizi VPN e Proxy potrebbero trovare altre vie per consentire ai loro clienti di aggirare le restrizioni di Netflix. Del resto, molti di questi servizi pubblicizzano proprio la possibilità di aggirare le restrizioni territoriali imposte da molti servizi sul web.