Quella dell’arrivo di Netflix in Italia è una voce che era cominciata a circolare da molto tempo, e a quanto pare il sogno di molti appassionati di cinema e serie tv è destinato finalmente a divenire realtà.

La conferma ufficiale, in un’intervista esclusiva di Wired, è stata sancita dall’annuncio proveniente direttamente da Reed Hastings, il creatore del celeberrimo servizio di streaming online on demand che ha praticamente monopolizzato il mercato americano ed è ormai una forza anche nel resto del mondo.

In Italia Netflix giunge infatti con un certo ritardo, se si pensa che nella tormentata Cuba il servizio è già attivo da qualche mese. A preoccupare gli investitori potrebbe essere stata la cronica mancanza di una banda larga capillare e realmente funzionante, nonché la parcellizzazione dell’offerta. Nello Stivale Netflix dovrà infatti vedersela con rivali quali Sky e Mediaset, che propone Infinity, solo per citare i gruppi più grandi, ma ci sarebbero anche Chili, Tim Vision, iTunes e Google Play.

Nato nel 1997 come servizio di noleggio di dvd attraverso un canone mensile, dieci anni dopo Netlix ha deciso di lanciarsi sul mercato dello streaming, all’epoca ancora poco esplorato. In America Netflix, appoggiato anche dall’industria dell’intrattenimento che cerca un’alternativa al problema della pirateria, vanta un archivio di circa 15mila tra film, serie tv e programmi televisivi in alta definizione e ultra HD, il tutto liberamente visionabile a un prezzo fisso.

Secondo le prime indiscrezioni il canone mensile in Italia dovrebbe essere equiparato a quello statunitense, per cui potrebbe assestarsi sugli 8 euro per un apparecchio (le tariffe aumentano leggermente quando vengono collegati più dispositivi allo stesso contratto). Sembra che l’applicazione potrebbe essere installata di default sui nuovi smartphone, tablet, console e smart tv, forse persino sugli stessi decoder di Sky e Mediaset, anche se a nessuno verrà concessa l’esclusiva.

A proposito di esclusive, invece, gli appassionati dovranno rassegnarsi ad alcune rinunce: uno dei cavalli di battaglia di Netflix, il serial House of Cards, rimarrà appannaggio di Sky, mentre Orange is the New Black sarà diffuso da Mediaset. Ma non mancherà la varietà tra le serie di prossimo arrivo, in quanto Netflix sta diventando anche un produttore di peso: tra queste vi saranno le prossime serie supereroistiche dei Defenders (in cui è inclusa anche l’acclamata Daredevil) e Sense8 dei fratelli Wachowski.