Nel 2015 Netflix sbarcherà in Italia grazie a Telecom. Una svolta per il nostro paese, che finalmente potrà sfruttare un ottimo servizio di streaming on demand su Internet facendo la felicità di migliaia di internauti e amanti delle serie TV. Già, perché se ne parla da anni ma finalmente sembra essere arrivato il momento per dare il benvenuto, anche nel nostro paese, ad un servizio che, negli anni, è diventato sempre più importante. La trattativa la sta portando avanti Telecom e le cifre sono da capogiro. Anche perché stiamo parlando di un servizio molto importante: il catalogo messo a disposizione da Netflix conta qualcosa come 8.000 titoli, contro i 3.000 di media della concorrenza. Prezzo competitivo e prodotto ad alto contenuto qualitativo e quantitativo: sembra tutto filare per il verso giusto, finalmente anche gli italiani potranno usufruire legalmente di un servizio che già, bisogna ammetterlo, stanno utilizzando con qualche trucco. Ma, come sempre, ci sono dei pro e dei contro quando una novità arriva e ti si proietta di fronte agli occhi. Sicuramente l’approdo di Netflix in Italia sarà un successo garantito, non fosse altro che per il fatto che ormai guardare la televisione su internet è diventata una prassi quasi quotidiana e che le serie televisive straniere, cuore pulsante di Netflix, sono ormai un prodotto di punta.

I problemi

I problemi principali dell’utilizzo di Netflix in Italia sono due. Uno è annoso e ce lo trasciniamo ormai da diversi anni: la banda larga. Se Netflix ancora non è sbarcato in Italia, il motivo principale è proprio questo. Per poter gustare al meglio questo servizio, l’utente ha bisogno di una ADSL veloce o della Fibra Ottica; ad oggi, ben il 45% dei consumatori italiani non ha a disposizione questo prodotto. Cosa incredibile, se pensiamo che ormai siamo alle soglie del 2015. Altra cosa: le serie tv che verranno trasmesse, avranno già la traduzione, ce le dovremo sorbire in lingua originale o dovremo attendere il doppiaggio in italiano? Perché chi paga per avere un servizio, vuole un’esperienza di godimento totale. Difficile pensare ad un utente medio che, dietro compenso, si metta a guardare una serie Tv con sottotitoli…

Uno sguardo al futuro

L’Italia, da questo punto di vista, è un paese molto indietro rispetto al resto d’Europa: come detto, il 45% degli italiani non dispone di una linea veloce, mentre in Europa è la normalità, per il 73%, possedere una rete rapida. E non per scelta propria, ma come prodotto di base fornito dai diversi provider. L’accordo Telecom-Netflix potrebbe essere un ottimo viatico per rilanciare anche nel nostro paese una diffusione di massa della banda larga, anche se la mano sul fuoco non la si mette mai.