L’era di iPod, con la diffusione degli smartphone, è tramontata. Tuttavia, Neil Young crede che esista ancora la necessità d’immettere sul mercato dei riproduttori musicali portatili come quello che ha sancito la rinascita di Apple: PonoPlayer è praticamente un iPod ad alta fedeltà per gli appassionati di musica più esigenti. Il progetto è stato concepito nel 2011, ha registrato il marchio nel 2012 e nel 2013 nasce la collaborazione con Ayre Acoustics per produrre i device. Quest’anno, PonoPlayer sarà finanziato su Kickstarter.

Ha senso produrre un dispositivo del genere, che ricorda – già dalla forma – iPod? Subito ho pensato che fosse una follia, poi mi sono fermato a riflettere: nonostante i servizi come Spotify abbiano raggiunto una diffusione tale da rendere PonoPlayer del tutto inutile, c’è una nicchia di mercato che potrebbe trovarlo interessante. Il prezzo, confrontato a quello dei sistemi di riproduzione domestici che garantiscono una stessa qualità del suono, è contenuto e la familiarità degli utenti con iPod lo rende immediatamente fruibile.

Un problema è capire quanto quella nicchia sia estesa. Non credevo che, nel 2014, mi sarei ritrovato a comprare uno stereo: ho acquistato un dispositivo per Spotify Connect – mentre l’ultima radio che possedevo risale al 1995. Contemporaneamente, però, ho negli occhi l’immagine di me da bambino estasiato davanti al negozio di Bang & Olufsen che era nel centro della mia città. Beh, quel negozio non esiste più da anni (ora c’è un ottico) e non vedo un B&O da diverso tempo. PonoMusic, poi, non potrà competere alla pari con iTunes.