E’ stata presentata a Lipsia l’ultima parte della saga di Need for Speed, un videogame che negli anni ha sempre catturato l’attenzione di molte persone ma fino a questo momento non era mai stato così competitivo. 

L’intenzione degli sviluppatori è chiara e spiegata nei dettagli: rendere il gioco più competitivo sfruttando il legame che ci può essere tra due o più amici. Come racconta bene Wired, prendendo spunto dalle parole dell’Executive Producer di Criterion Games, e dal Direttore Creativo del progetto, è meglio essere ricercati dalla polizia e dai propri amici piuttosto che soltanto dalle forze dell’ordine.

Chiaramente si tratta di una metafora che introduce la grande novità del progetto: incrementare la competitività e raggiungere una maggiore integrazione tra i player rispetto a quanto si era potuto vedere nella puntata di Hot Pursuit.

Nella precedente “puntata”, infatti, era possibile condividere soltanto eventi e funzioni. Oggi il multiplayer diventa il fiore all’occhiello di un gioco che di per sé è semplice e perfetto. Insomma, i gamer contemporanei, se non hanno almeno un aspetto e un livello social, non si divertono più. 

A livello tecnico, per compiere l’opera, ci si affiderà alle funzioni Autolog e Cloudcompete per creare punti d’ancoraggio e consigli per i propri amici.