Partono i primi satelliti di Galileo

Circa 12.30 di oggi inizia una nuova vita per la tecnologia GPS come oggi la concepiamo, nata come tecnologia militare si è sempre più integrata nella vita quotidiana di noi tutti, da prima come servizio per la navigazione marittima e automobilistica, per poi integrarsi in tutti gli Smartphone di ultima generazione per essere utilizzati con moltissime App che sfruttano in pieno le capacità del sistema GPS.
La società europea Arianespace lancerà nello spazio i primi due satelliti del progetto Galileo (il GPS Europeo), Galileo promette una maggiore precisione nei confronti dell’attuale rete GPS in uso oggi, le stime parlano di uno scarto di errore massimo di 4 metri per il servizio pubblico, mentre per il servizio a pagamento il margine di errore scende ad appena dieci centimetri.

Il progetto Galileo avrà due fasi di sviluppo ben distinte, la fase di sperimentazione che avvera tra il 2014 e il 2015 utilizzando 18 satelliti, per passare nel 2020 quando i satelliti in orbita saranno 30 e allora si potrà iniziare ad utilizzare in pieno il servizio.
Le stazioni a terra previste saranno 40 coordinate tramite due centri di controllo dislocati in Germania e in Italia.