Navigare anonimi è alla portata di tutti, ma Edward Snowden – per svelare lo scandalo del datagate – ha usato dei metodi particolari che sono risultati molto efficaci: non è difficile usarli per evitare le intercettazioni, anche se raggiungere un completo anonimato è pressoché impossibile. Nello specifico, il tecnico ha scelto Tails che è una distribuzione di Linux concepita per la sicurezza informatica. Tails usa Tor e la crittografia per tutelare la privacy dell’utente ed evitare che un’istituzione come la NSA possa spiarlo.

Come funziona Tails? È una derivata di Debian che può essere installata su qualsiasi computer, ma l’ideale è masterizzarne un’immagine su DVD o scaricarla su SD per usarla al bisogno. In avvio, la distribuzione chiede se configurare ulteriori parametri o accedere subito al desktop: io ho scelto la prima opzione, impostando una password. La navigazione anonima è garantita da IceWeasel – un fork di Firefox – protetto da Tor. Un lato divertente? Tails può assumere l’aspetto di Windows XP (vedi gallery) nonostante sia sempre Linux.

Snowden aveva la necessità di comunicare con Glenn Greenwald che – essendo un corrispondente statunitense di The Guardian – non aveva certo grandi competenze informatiche: per navigare anonimi con Tails è sufficiente aprire il browser, senza bisogno di configurare alcunché. Il rischio d’essere comunque intercettati, però, esiste perché una versione obsoleta di OpenSSL potrebbe esporre al bug di Heartbleed e configurare i propri account di posta elettronica o messaggistica istantanea su Tails potrebbe non essere una buona idea.

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