Skype è uno strumento indispensabile nelle relazioni della nostra epoca, quelle che sono gestite soprattutto tramite ambienti virtuali. Una ricerca dimostra l’estensione d’uso di Skype anche nel periodo di vacanze natalizie. A Natale la crisi impone di economizzare non soltanto nella preparazione di cenoni o nell’acquisto dei regali, ma anche negli spostamenti. Proprio perchè i viaggi si sono ridotti, sono stati usati altri strumenti per riunire la famiglia.

Va in cantina lo stereotipo dei parenti che si raccontano le ultime novità davanti al camino, mentre prende piede la videochat di famiglia. A confermare questo scenario che raccontato così sembra anche un po’ fuori dall’immaginario, è una ricerca congiunta della Sorbona di Parigi e dell’Università di Stanford in America.

I dati parlano chiaro: la popolazione invecchia e la crisi economica rende proibitivi gli spostamenti per ricongiungersi con i cari. Di pari passo aumentano gli utenti delle videochat, tra cui la più diffusa è sicuramente Skype. In questo modo si ottiene anche un vantaggio reale: evitare il contatto con i parenti “serpenti” e limitare gli auguri ai veri “cari”.

Ogni giorno su Skype si fanno almeno 300 milioni di chiamate, ma per Natale, ci saranno 30 milioni di chiamate su Skype soltanto negli Stati Uniti.

Il New York Times che riporta i dettagli della suddetta ricerca spiega che un americano su 10 farà gli auguri faccia a faccia ma “virtualmente”.