Dalle ceneri della fusione tra Wind e 3 Italia nasce Wind Tre, il primo operatore italiano per numeri con 31 milioni di clienti nel mobile e 2,7 milioni nel fisso. Alla guida Maximo Ibarra, ex CEO di Wind. Nello staff anche Dina Ravera (Merger Integration Officer), Stefano Invernizzi (Finance, Control & Procurement), Benoit Hanssen (Technology), Paolo Nanni (Business & Wholesale), Luciano Sale (Human Resources), Mark Shalaby (Legal, Compliance & Regulatory), Michiel Van Eldik (Consumer & Digital) e Massimo Angelini (PR Internal & External Communication).

Il nuovo colosso delle telefonia punta molto in alto in Italia. Nei prossimi anni, infatti, Wind Tre investirà 7 miliardi di euro nelle reti. Gli investimenti, però, non saranno solamente legati alla telefonia mobile ma anche verso le soluzioni di rete fissa con l’obiettivo di diventare un player di riferimento nell’integrazione fisso-mobile. Proprio per questo è stato stretto un accordo con Enel Open Fiber per la realizzazione della rete in banda ultralarga in Italia.

Wind Tre, dunque, parte con un progetto ambizioso che potrebbe scompaginare le carte del mercato TLC italiano. Non note le tempistiche per l’unificazione tecnica delle reti di Wind e 3 Italia ma sicuramente, in tal senso, notizie arriveranno a breve.

Si ricorda, infine, che grazie alla nascita di Wind Tre, in Italia arriverà Free Mobile, l’operatore francese che sfrutterà le torri e le frequenze in eccedenza di Wind Tre per creare una sua rete fisica sul territorio italiano per provare ad “aggredire” la fascia basso spendente delle utenze italiane.

Soddisfatto della nuova sfida il nuovo CEO di Wind Tre che al riguardo dichiara:

Comincia una grande sfida di mercato, un’importante fase di sviluppo per l’economia digitale nel nostro Paese. Vogliamo essere leader nella relazione con i clienti grazie alla qualità delle nostre infrastrutture, alla trasparenza delle nostre offerte e alla passione delle nostre persone.