Alzi la mano chi non si ricorda di Napster, servizio di download non legale di musica che, fra il 1999 e il 2001, permise a milioni di internauti di scaricare gratuitamente numerose canzoni. In seguito all’acquisizione da parte di Best Buy, Napster è diventato una piattaforma legale per lo streaming musicale.

Ora è arrivato il momento di un’altra trasformazione, l’ennesima. Il gruppo Rhapsody, che ha acquistato il brand Napster nel 2011, fa sapere che il suo servizio di musica in streaming si chiamerà d’ora in avanti Napster. Il cambio di nome è valido per tutto il mondo, ma non da subito: in Europa la situazione non cambia, mentre gli utenti d’oltreoceano si vedranno il cambio nome già entro l’estate. Per quanto riguarda prezzi e contenuti, il servizio resta lo stesso: 9.99 dollari negli Stati Uniti e 9.99 euro in Europa per l’abbonamento mensile.

Queste le parole del comunicato pubblicato sul sito ufficiale: “Nessun cambiamento alle vostre playlist, ai brani favoriti, agli album e agli artisti. La stessa musica. Lo stesso servizio. Lo stesso prezzo. Il 100% della musica che amate. Rimanete sintonizzati”.

Nonostante siano passati più di 15 anni dalla sua prima apparizione, quando gli sviluppatori e fondatori Shawn Fanning, John Fanning e Sean Parker pubblicarono la prima release del software, il nome Napster è ancora molto forte e in grado di catalizzare l’attenzione degli appassionati di musica.