Alle prime, una delusione. Poi no, devo dire la verità: ammiro sempre di più questo ragazzo che ha una chiara visione di quello che vuole fare nella propria vita: connettere tutto il mondo. Il keynote di Mark Zuckerber al Mobile World Congress si è da poco concluso e ora tutto torna, anche l’acquisizione di Whatsapp per 19 miliardi di dollari.

Cioè insomma, sì, dai: il co-fondatore di Facebook si è davvero messo in testa di connettere tutto il mondo, come ha più volte sottolineato durante il proprio keynote. Nel suo discorso Zuck è tornato più volte sul progetto di offrire una connessione gratuita che consenta a quei cinque miliardi di persone che ancora vivono senza Internet di accedere al web. Per rendere la cosa possibile è necessario avere almeno quattro o cinque grossi provider e Zuck sta cercando di metterli insieme con il progetto Internet.org.

Da questo punto di vista si capisce perché Zuck ha detto oggi che Whatsapp vale anche di più di quello che l’abbiamo pagata (a proposito, avete sentito che sta per lanciare le chiamate via Internet?). Scopo di Zuck è fornire a Whatsapp la struttura e il supporto per connettere uno o due miliardi di persone, senza doversi preoccupare di costruire gli apparati necessari per consentire all’azienda di scalare. Inoltre questa operazione contribuirà a portare l’accesso a Internet (e di conseguenza a Facebook) anche nei paesi emergenti.

Zuckerberg è stato ancora più preciso: vuole costruire una serie di servizi gratuiti on line, una sorta di 911 per Internet, ossia 113 secondo la numerazione che usiamo dalle nostre parti.

Facebook ha commissionato a Deloitte, per conto di Internet.org, uno studio sull’impatto economico e sociale dell’accesso a Internet esteso ai paesi in via di sviluppo. I risultati della ricerca dimostrano che, estendendo l’accesso a Internet nei paesi emergenti, la produttività di queste aree geografiche aumenterebbe del 25 per cento, contribuendo al PIL con 2,2 miliardi di dollari pari a un incremento del 72 per cento, generando oltre 140 milioni di posti di lavoro e sollevando 160 milioni di persone da una condizione di povertà. Deloitte sottolinea infine il legame tra livello di accesso alla rete e tasso di mortalità, evidenziando come una maggiore connettività possa salvare 2,5 milioni di vite e 250.000 bambini che altrimenti morirebbero nei primi anni di vita.