Al Mobile World Congress era presenta anche l’amico Flavio Piccioni, esperto del settore mobile, che in questo post ci racconta come l’ha visto lui, da persona che lo frequenta oramai da parecchio tempo, l’evento per eccellenza del mondo di smartphone e tablet.

In generale possiamo tranquillamente parlare di un’edizione all’insegna della crisi e che ha visto l’assenza di diversi marchi consumer e una notevole riduzione di gadget, laccetti e qualsiasi altro tipo di give-away. Nonostante ciò, di prodotti interessanti ne abbiamo comunque visti diversi.

Il primo evento importante si è tenuto domenica 23 febbraio presso la Fontana Magica del Montjuic, luogo già sede di Huawei negli anni passati e che quest’anno ha ospitato proprio la conferenza stampa del colosso cinese in cui sono stati lanciati ben 5 nuovi device: il router WiFi E5786 con velocità massima di download di addirittura 300Mbps, lo smartphone Ascend G6 4G con lo stesso design elegante del P6, i tablet LTE con funzionalità telefoniche da 7” MediaPad X1 e da 8” MediaPad M1, ed il braccialetto TalkBand B1 che nasconde un auricolare Bluetooth sotto al display.

Sempre domenica si è tenuto lo ShowStoppers, evento stampa multibrand che fra gli altri ha visto protagonisti BlackBerry con due nuovi smartphone BB10 di fascia media (Z3 full touch e Q20 con tastiera) e Plantronics con i nuovi e bellissimi auricolari Bluetooth: il più professionale Voyager Edge e il BackBeat Fit perfetto per ascotare musica mentre si fa sport.

Nella giornata di lunedì è stata invece la volta di Nokia e del suo CEO uscente Stephen Elop che dal palco dello stand dell’azienda (ancora per poco) finlandese ha annunciato la nuova Serie X composta da tre smartphone di fascia bassa con un sistema operativo basato su Android ma con le applicazioni Google sostituite da quelle Microsoft.

Più o meno in contemporanea anche Sony ha lanciato tre nuovi device: il sottile e leggero Tablet Z2, lo smartphone di fascia media Xperia M2, e soprattutto il nuovo elegante flagship Xperia Z2, senza dubbio uno fra i terminali più apprezzati della fiera.

Sempre nella giornata di lunedì Lenovo ha presentato la seconda generazione dei propri tablet Android di grande successo, gli Yoga Tablet HD+, che si sono aggiunti ai già presenti tablet Windows della linea Miix 2. Sul fronte smartphone invece ho avuto modo di provare il Vibe X e il Vibe Z, il cui arrivo in Italia spero non tardi troppo.

È stata quindi la volta di HTC, che dal palco di Barcellona ha lanciato due phablet di fascia media e dal prezzo accattivante che arricchiscono la gamma del produttore taiwanese: il Desire 816 e il Desire 610 anticipano solo di poche settimane l’attesissimo successore dell’HTC One, premiato in fiera come miglior smartphone del 2013.

In serata l’evento forse più atteso da molti è stato quello di Samsung che ha svelato in anteprima il suo nuovo Galaxy S5: sebbene l’aspetto sia più gradevole rispetto ai predecessori e il peso decisamente inferiore, il nuovo flagship della casa coreana non ha impressionato più di tanto gli addetti ai lavori (me compreso) che probabilmente si aspettavano qualcosa in più. Ulteriori novità da casa Samsung sono arrivate con ben tre nuovi smartwatch: Gear 2, Gear 2 Neo e il più interessante Gear Fit.

Fresca del premio come azienda più innovatrice dell’anno, LG ha portato a Barcellona la terza iterazione della sua serie di maggior successo, la Serie L III, il non proprio piccolissimo G2 Mini con un display da ben 4,7”, il phablet G Pro 2 e il flessibile G Flex. Una gamma completa di prodotti con cui l’azienda coreana spera di migliorare ulteriormente i risultati positivi del 2013 e di far dimenticare agli utenti gli errori commessi negli anni precedenti.

Altra azienda con un refresh completo della propria line-up è stata Alcatel One Touch, con i gradevoli smartphone della linea Icon 2 e i nuovi colorati POP, mentre ASUS ha presentato in Europa i nuovi Zenfone e il Padfone Mini già svelati allo scorso CES di Las Vegas.

Anche Acer ha portato delle gradevoli novità con funzionalità innovative ed un pulsante multifunzione sulla scocca posteriore nei suoi nuovi smartphone Liquid E3 (primo smartphone ad avere anche un flash LED accanto alla fotocamera anteriore) e Liquid Z4, oltre ai nuovi tablet delle serie Iconia A, B (Android) e W (Windows). La cinese ZTE ha mostrato le nuove versioni dei suoi modelli di punta dell’anno scorso, Grand S 2 e Grand Memo 2, che molto difficilmente vedremo in Italia, mentre la russa Yota ha presentato il nuovo interessantissimo Next Generation Yota Phone caratterizzato da un display e-Ink always-on nella parte posteriore della scocca che quest’anno guadagna funzionalità touch complete.

Fra gli esordienti al Mobile World Congress ho riscontrato un’atmosfera molto gradevole nello stand della francese Wiko: sono sicuro che sentiremo parlare ancora degli smartphone dal design elegante e dalle specifiche di fascia alta come il nuovissimo Highway Heaven accanto ai prodotti colorati e dal prezzo più abbordabile come Iggy e Ozzy. Altra casa francese, non nuova ma esordiente al MWC, è stata Archos, della quale ho apprezzato particolarmente il nuovo 50c Oxygen. Merita infine di essere menzionata Haier, che torna a commercializzare smartphone in Europa con una gamma completa di prodotti dal prezzo accessibile.

Concludiamo il capitolo Android con la cinese Oppo, azienda che già da qualche tempo è riuscita a conquistare un ottimo seguito sui forum grazie a prodotti come il Find 5 e l’N1 e che al momento vende in Europa solo dal proprio sito internet. Ho avuto la possibilità di parlare con uno staff giovane e internazionale che mi ha spiegato quelli che saranno i prossimi passi dell’azienda, a cominciare dal prossimo lancio internazionale dei Find 7 che avverrà il prossimo 19 marzo.

Passando ad altri sistemi operativi mobili ho notato un grande entusiasmo da parte di Mozilla, che ha annunciato diversi nuovi prodotti con l’ultima versione di Firefox OS lanciati con i partner Huawei, Alcatel e ZTE, ma che purtroppo ancora lasciano abbastanza a desiderare sulle prestazioni.

E di sicuro l’entusiasmo non mancava nello stand di Jolla, azienda finlandese nata da un gruppo di ex dipendenti Nokia che con il suo Sailfish OS ha proseguito il lavoro fatto prima su Maemo e poi su MeeGo.

Presenti anche se in tono minore Ubuntu e Tizen, mentre il grande assente della fiera è stato sicuramente Windows Phone: nessun nuovo prodotto con l’OS di Microsoft, e addirittura negli spazi presidiati da Nokia si parlava solo della Serie X e poco o nulla dei Lumia.

Concludo con i miei premi virtuali ai vendor:

Migliori Brand MWC14:

  • Huawei
  • Sony
  • Lenovo

Migliori Esordienti MWC14:

  • Wiko
  • Oppo
  • Jolla

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