Che il futuro delle auto passi attraverso la Google Car non è più un mistero. Quando però questa cosa te la dice il vicepresidente di un’azienda come Ford in una chiacchiera sul futuro della auto connesse la cosa ti suona un pochino diversa. No, non immaginatevi già seduti sul sedile di un’auto che si guida da sola, per quello ci vorrà ancora un po’ di tempo, anche e soprattutto perché sono coinvolti settori come quello delle assicurazioni. Immaginatevi però alla guida di un’auto che vi assiste in tutto e per tutto per rendere più divertente e sicura l’esperienza di guida.

Paul Mascarenas

Oggi al Mobile World Congress, dove Ford mi ha invitato a fare un giro, ho avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con Paul Mascarenas, che oltre a essere VP di Ford è pure chief technology officer dell’azienda. Quello che si occupa di tecnologia e innovazione, per intenderci. Ecco un breve resoconto della nostra chiacchierata.

D un po’ di tempo parliamo di auto connesse, ma non mi è ancora chiaro di che cosa stiamo veramente parlando. Che cosa sono queste auto connesse?”
In effetti a volte si fa un po’ di confusione. Ci sono tre livelli di auto connessione, di quale vogliamo parlare?

Visto che ci sono tre livelli, pariamo di tutti e tre ;)
Ok. Il primo è quello che noi abbiamo esplorato con la tecnologia Sync e App Link e che ti permette di comandare l’auto attraverso la voce e interagire con le app che hai installate sul tuo smartphone. In questo campo è ancora possibile una profonda evoluzione e stiamo lavorando in questa direzione. Il secondo è quello che vede i veicoli connessi a Internet tramite una SIM card e che prevede funzioni per monitorare in tempo reale le condizioni del veicoli. Infine abbiamo la connessione fra la tua auto e quella degli altri e fra la tua auto e gli oggetti a essa esterni. E quindi con il cloud, campo che noi di Ford stiamo esplorando con la Evos per offrire al conducente un’esperienza completamente personalizzata. Questo è il passaggio definitivo verso una guida più semplice e sicura.

Io veramente stavo pensando alla Google Car…
Quella è davvero una tecnologia avanzata che sta forzando l’intera industria a evolversi oltre i propri limiti. Con la nuova Focus quest’anno mostreremo qualcosa di nuovo in tema di guida assistita, come la tecnologia che ti aiuta nell’uscita da un parcheggio, monitorando se arrivano auto verso di te e fermandosi nel caso, e l’Active City Stop che ti avverte in caso di frenate improvvise di chi sta davanti a te individuando pericoli fino a 50 metri.

Ok questo è praticamente il presente, ma il futuro che cosa ci riserva? Su cosa state lavorando?
Il futuro è lo sfruttamento di tecnologie in grado di creare mappe in 3D per ricreare in forma digitale il mondo circostante e incanalare l’auto su un ipotetico binario. Questo, combinato con altri più avanzati comandi vocali renderà la giuda delle nostre auto più sicura ed efficiente sfruttando complessi algoritmi. Alcune cose si potranno vedere nei prossimi tre o cinque anni, ma per parlare di una rivoluzione compiuta ci vorrà almeno una decade. Detto questo, qui al Mobile World Congress ci rendiamo conto di quanto velocemente le cose stiano cambiando e fare previsioni in questo campo è davvero molto difficile. Ora che iniziamo a vedere in giro tutti questi wearable device per esempio non possiamo non chiederci come introdurre queste tecnologia all’interno dell’abitacolo.

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Auto che si guidano da sole o guida assistita? Cos’è che vi interessa di più?
Sono convinto che possiamo fare entrambe le cose. Stiamo sviluppando anche noi un’auto in grado di guidarsi da sola, ma i nostri clienti non vogliono solo quello, vogliono un’auto che oltre a essere sicura ed efficiente sia anche divertente da guidare.