Perché HP ha presentato un tablet con Android, anziché utilizzare Open webOS che aveva acquisito insieme a Palm? Semplice, perché ha ceduto il sistema operativo a LG. La situazione non è delle più comprensibili, ma l’azienda coreana nel prossimo futuro proporrà delle Smart TV con webOS: una parte della piattaforma è diventata open source, però non è supportata dai produttori, mentre i brevetti registrati da Palm resteranno a HP. Tuttavia, LG ha stipulato un contratto che le permetterà d’usufruirne sui televisori da distribuire.

Cerchiamo di riassumere. HP ha assorbito Palm e, quindi, webOS: dopo la produzione di TouchPad, l’azienda ritira il sistema operativo dal mercato per renderlo open source in settembre. Non volendo produrre dei dispositivi con Open webOS, HP ha preferito puntare su Android. LG, già d’accordo con Google per gli smartphone, sceglie di pagare delle licenze per installarlo sulle Smart TV perché lo ritiene superiore ad Android. Insomma, chi avrebbe potuto avvantaggiarsi della presunta superiorità di webOS ha preferito cederlo a terzi.

Qualcosa non quadra. Open webOS, l’ultima incarnazione del fallito sistema operativo di Palm, è una piattaforma intrigante: Linux-based, permette di creare delle applicazioni web in HTML, CSS e JavaScript. Firefox OS è una soluzione molto simile, che secondo me darà grandi soddisfazioni, arrivata in seguito. HP avrebbe potuto fare di webOS un outsider competitivo dal desktop alle stampanti, passando per tablet e smartphone. Non avendo avuto il coraggio, ha preferito ammortizzare le spese vendendolo a LG. Non credo sopravviverà.