HP ha presentato al MWC 2013 un tablet da 7” con Android. Slate 7 sarà disponibile in aprile negli Stati Uniti a $169 con Jelly Bean. Sembra che il dispositivo in sé non sia eccezionale, ma potrebbe avere un mercato per via del prezzo molto competitivo. La domanda, però, è un’altra: perché l’azienda non ha proposto Open webOS, al posto del sistema operativo di Google? Purtroppo, la soluzione acquisita con Palm resterà un divertissement per gli “smanettoni”. HP deve monetizzare e Android, sulla carta, è preferibile a Open webOS.

Cercando di rassegnarmi alla prematura dipartita di Open webOS, passo ad analizzare le caratteristiche proposte su Slate 7: il tablet installa una versione non modificata di Android, perciò è compatibile con Google Play e tutti i servizi accessibili da Nexus 7 col quale compete. Il processore dual-core da 1.6Ghz non è paragonabile a Tegra 3, ma la fotocamera da 3Mpixel sul retro della scocca e lo slot d’espansione per schede SD sono assenti dal tablet di Google. Per appena $169, potrebbe comunque essere un prodotto interessante.

Non è proprio il massimo per quanti volessero giocare, però Slate 7 potrebbe interessare ai professionisti: l’integrazione col servizio di ePrint delle stampanti e-All-in-One già vendute da HP è un valore aggiunto, in ufficio. La riproduzione multimediale ha in Beats Audio un grande sostegno perché rappresenta una delle migliori soluzioni sul mercato. Ascoltare musica su Nexus 7 è praticamente impossibile, mentre Kindle Fire HD implementa un dual-stereo di Dolby. Prima o poi arriverà anche uno smartphone da associare a Slate 7.