Intel ha mostrato al MWC 2013 delle novità che riprendono quelle già annunciate al CES 2013 di Las Vegas: Clover Trail+ è un sostanziale aggiornamento della gamma di System-on-a-Chip (SoC) dedicati a tablet e smartphone che la stessa azienda aveva portato lo scorso anno a Barcellona. L’unica differenza è che i produttori hanno iniziato a considerare i prodotti di Intel come alternativa ad ARM. Clover Trail e Clover Trail+ sono i processori x86 per il mobile da 1.2Ghz a 2.0Ghz, ottimizzati alla riproduzione multimediale Full-HD.

Clover Trail+ è il primo dual-core di Intel per tablet e smartphone. Lenovo aveva presentato IdeaPhone K900 a Las Vegas, che utilizzerà questo chip, mentre ASUSTeK dovrebbe produrre un dispositivo ibrido da 7” nel prossimo futuro. Non sono stati divulgati molti dettagli su quest’ultimo. L’impressione è che Intel sia in drammatico ritardo sul segmento, non soltanto per la limitata disponibilità di device che integrano l’architettura: i SoC sono ancora a 32nm, ormai superati dai processori a 22nm che l’azienda proporrà più avanti.

Che senso ha presentarsi a Barcellona con dei chip che saranno sostituiti nel corso dell’anno, annunciando partnership su device che in questo modo diventeranno obsoleti prima d’essere sul mercato? Per quanto mi riguarda, è un FAIL: ostinarsi a effettuare esperimenti tra i consumatori asiatici e procrastinare l’uscita di processori davvero interessanti è, secondo me, una scelta sbagliata. Intel ha ancora molto da dire soprattutto sulle Smart TV, però delude nel mostrare dei prodotti di transizione come gli ultimi Clover Trail+.