Avram Piltch ha pubblicato su LAPTOP Magazine la propria esperienza col primo smartphone con Android a montare uno schermo (o, meglio, una superficie) eInk: prodotto dall’omonima E Ink che fornisce i componenti ad Amazon per Kindle, il prototipo ha un peso molto ridotto e un’autonomia quantificabile in giorni. Certo, ovviamente non permette la riproduzione multimediale in alta definizione perché è monocromatico. Il dispositivo non ha ancora un nome, però i costi di produzione s’aggirano sui $50 e potrebbe essere venduto a 150€.

Il software non è dei più recenti perché lo smartphone installa Android 2.3.3 con alcune delle app predefinite di Google. Tuttavia, anch’io utilizzo tuttora Gingerbread sul mio device. Piltch ha avuto il prototipo grazie a Nicholas Charbonnier di ARMdevices.net e, nonostante non abbia potuto verificarlo personalmente, assicura che la superficie eInk garantisce la massima leggibilità dei contenuti alla piena esposizione solare. Charbonnier è riuscito a dimostrarlo, portando con sé lo smartphone fuori dai padiglioni di Barcellona.

Ha senso comprare uno smartphone con superficie eInk? Beh, non per tutti. È lo stesso discorso di tablet contro eReader: alla mia ragazza ho consigliato un Kindle (non un Kindle Fire) perché trascorre molto tempo in treno leggendo. Il prototipo di E Ink potrebbe sostituire sia un tablet, sia un eReader permettendo d’effettuare telefonate e inviare brevi messaggi di testo. Dubito offra tante altre possibilità, ma a 150€ è un compromesso accettabile. Non pensiate d’installarci la nuova app di Adobe, incompatibile con Gingerbread.