Atooma nasce a Roma, a due passi dall’EUR. Nasce all’università, dove in genere si teorizza e poco si pratica. Ma a Roma Tre c’è Innovaction Lab, un corso che insegna a fare impresa, a provarci e a credere in se stessi. Francesca Romano coglie la palla la balzo. Atooma nasce dal suo progetto di laurea in Design dei Sistemi. Atooma prende vita anche grazie all’incubatore EnLabs che da fiducia a Francesca e la chiama a partecipare al TechCrunch Italy. Qui, con il suo pitch in inglese, Francesca trionfa per la sua grinta e la sua simpatia in grado di coinvolgere il pubblico. Perché il CEO, per convincere gli investitori e raccogliere fondi, non deve fare leva solo sui numeri e sulle statistiche,  serve anche lo spirito e la faccia giusta, e lei ce le ha tutte.

Cos’è Atooma? Atooma fa in modo che il vostro smartphone compia automaticamente delle azioni pre impostate e che sono conseguenza di un evento standard. Esempio: vi arriva una e-mail da vostro fratello, evento standard, con le foto del compleanno della zia, altro evento, Atooma ve le salva e archivia automaticamente, azione pre impostata.

Oppure, per motivi di batteria tenete sempre il wifi disattivato quando siete in giro, potete impostare Atooma in modo che accenda automaticamente il wifi quando rileverà che siete rientrati a casa. Sembra una diavoleria, invece è semplicemente tecnologia e io lo trovo geniale.

Francesca, che avevo conosciuto a Roma durante il TechCrunch Italy, ha gentilmente risposto ad alcune domande per voi.

Ciao Francesca e grazie della disponibilità. Ci racconti qual è il prossimo passo dopo la vittoria del Mobile World Congress 2013?
Atooma ė alla ricerca di finanziamenti.

Riuscite a trovare altri fondi in Italia o pensate che vi sposterete in Silicon Valley?
Ormai ci muoviamo tra Roma e San Francisco. Abbiamo fondato la società americana li e l’idea è quella di sviluppare il business li ma ovviamente i fondi che cerchiamo non hanno vincoli di territorialità per cui valutiamo ogni offerta.

Pensi che Atooma possa interagire con la domotica? Vado al sodo: pensi che Atooma sarà in grado di accendere il forno e cuocere l’arrosto mentre sto tornando dall’ufficio in macchina?
Atooma ha enormi potenzialità e si, con lo sviluppo di sistemi domotici e più genericamente l’Internet delle cose, può arrivare a gestire gli apparati domestici, senza particolare effort tecnologico lato nostro. La sfida è organizzare l’ infrastruttura, il sistema nel complesso, nella maniera più semplice e intuitiva per l’utente finale con il supporto dei giusti partner del settore che attualmente stiamo cercando. Abbiamo già sperimentato alcune demo con risultati incredibilmente interessanti.

Ti confesso di essere fiera che una CEO donna così giovane, abbia portato al successo una startup tecnologica come la vostra. Complimenti!
Grazie per i complimenti. Sono da sempre appassionata di innovazione soprattutto riguardo design e tecnologia, e Atooma è il risultato di questa passione al 100%.

Un grande in bocca al lupo a Francesca e a tutto il team di Atooma da parte mia. Per ora l’app è solo per Android, nonostante iOS sia un sistema più chiuso e so già che sarà più difficile per app come Atooma riuscire a interagire, mi auguro che presto ci sarà anche una versione dell’applicazione anche per iPhone.