Non sarà Google Music, ma YouTube ad acquisire un nuovo servizio di streaming dei brani a pagamento sulla falsariga del popolare Spotify: è quanto emerge dalle indiscrezioni raccolte da Jessi Hempel su Fortune. Google ha diffuso un music locker da qualche tempo e permette l’acquisto delle singole tracce o degli album con Google Play, però non ha ancora proposto una soluzione per ascoltare musica in streaming. Google Music sarebbe stata la scelta più ovvia. Eppure, l’azienda ha altri piani. YouTube promuoverà questi abbonamenti.

YouTube permetterà d’ascoltare la musica gratuitamente con la pubblicità e, sottoscrivendo una quota mensile o annuale, di scaricare i brani oppure inviarli a Google Music per accedere dai dispositivi che lo supportano. Non sono disponibili altri dettagli, perché l’azienda non commenta questo genere di indiscrezioni: esiste, comunque, la conferma dell’interesse a proporre una soluzione alternativa alla pubblicità per l’accesso alle tracce musicali. YouTube ha una partnership in scadenza con VEVO sui videoclip e deve affrettarsi.

Dopo la TV, che può essere controllata dalle app per iOS e Android, YouTube proverà ad aggredire l’industria musicale: un accordo con le major sarà obbligatorio, affinché i brani arrivino sulla piattaforma prima che sugli altri servizi di streaming. Spotify vorrebbe ridurre i costi per estendere gli ascolti gratuiti al mobile, ma Google potrebbe essere avvantaggiata dalla grande popolarità di YouTube e dal successo dei videoclip proposti da VEVO. Il dominio di iTunes non durerà per sempre. Valuteremo se YouTube sia all’altezza.

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