Rupert Murdoch ha da poco iniziato l’attività su Twitter, diciamo che è fresco sulla piattaforma di microblogging, ma la usa già per lanciare attacchi al cuore degli Stati Uniti. L’ultimo bersaglio è proprio Obama. Il presidente degli Stati Uniti è stato vittima di un attacco diretto tramite Twitter da parte di Ruper Murdoch che accusa la Casa Bianca di ostacolare una legge antipirateria che è in discussione al Congresso in questo periodo.

Obama, dice Murdoch, avrebbe attirato dalla sua parte i padroni della Silicon Valley che minacciano i creatori di software con la pirateria. Il riferimento è a un comunicato stampa della Casa Bianca che afferma di non voler appoggiare la normativa Sopa, Stop online piracy act.

Secondo Obama, tra la protezione del business e la libertà di espressione, quest’ultima libertà è da considerare prioritaria. E’ vero, dice il presidente attraverso i suoi portavoce, che molti siti stranieri violano i prodotti protetti da copyright, ma non possono essere comunque avallate delle leggi che limitano la libertà d’espressione.

Da una parte quindi ci sono le aziende discografiche e le industrie del cinema, d’accordo con la Sopa e dall’altra ci sono grandi colossi di internet come Google, Yahoo! e Twitter che si scagliano invece sul testo della legge che attuerebbe nel web una censura simile a quella operata in Cina.