E se le azioni incompiute in vita ci costringessero a rimanere sulla terra anche dopo la morte, sotto forma di fantasma? È questo che succede in Murdered: Soul Suspect, un titolo investigativo decisamente sui generis in cui il protagonista è il fantasma del detective Ronan che, prima di raggiungere l’agognato regno dei cieli, deve portare a termine un caso complesso e a dir poco contorto.

La chiave di volta del gameplay di Murdered: Soul Suspect sono quindi le investigazioni. Come accadeva in L.A. Noire di Rockstar, il buon Ronan deve semplicemente esplorare il luogo del crimine e scovare i visibilissimi indizi. Una volta messi insieme i pezzi del puzzle, sarà sufficiente selezionare le prove raccolte a seconda del tipo di risposta che serve, ma senza alcun elemento di sfida. La ricostruzione sarà infatti quasi automatica e sarà possibile risolvere il caso andando per tentativi e anche sbagliando più volte, fino ad arrivare alla soluzione, che certe volte può essere persino casuale. Questo accade però solo nelle situazioni meno chiare, mentre nella maggior parte delle volte le ricostruzioni sono talmente semplici che non sarà necessario andare per tentativi.

Ad intervallare le investigazioni ci saranno alcune sequenze di gioco stealth, in cui Ronan, in quanto fantasma, deve scappare da alcuni demoni che lo cercano per distruggere la sua anima e portarla in una sorta di inferno. Anche qui le meccaniche sono basiche e ripetitive, annoiando il più delle volte e senza dare il giusto dinamismo ad un gioco che – fra un dialogo verboso e l’altro – necessiterebbe di un po’ di azione. Azione, è proprio quello che manca al titolo firmato Airtight Games.

Il vero punto di forza di questo gioco, però, è sicuramente la sua componente narrativa ed emozionale. E su questo aspetto, fortunatamente, Murdered: Soul Suspect non delude. Protagonista del gioco è Ronan, un poliziotto dal passato nebuloso e criminale che dopo aver passato anni ai margini della società indossa la divisa del poliziotto. Durante una cattura viene però colpito a morte da uno strano individuo incappucciato, ma invece di raggiungere il cielo, la sua anima rimane intrappolata sulla terra poiché il suo ruolo terreno non è ancora giunto al termine. Inizieranno allora una serie di investigazioni per scoprire chi si cela dietro al “killer della campana”, un assassino che prende di mira le ragazzine sensitive e che ha eliminato anche il protagonista. La sceneggiatura di questo gioco è un mix fra le atmosfere mistiche del film Ghost e quelle di un romanzo noir poliziesco, condito da dialoghi lenti ma intriganti (ben doppiati in italiano) e imperniato su un protagonista affascinante inserito all’interno di una cornice horror leggera ed intimistica.

Murdered Soul Suspect è l’ideale per chi sta cercando un’esperienza videoludica diversa dal solito, molto più incentrata su narrazione e dialoghi e meno sul gameplay, che si rivela quasi un elemento secondario. Investigazioni e fasi stealth sono infatti incapaci di offrire un vero livello di sfida. Bello da vedere, quindi, ma decisamente meno da giocare.