Firefox OS è il sistema operativo Linux-based che Mozilla ha creato per i dispositivi mobili in competizione diretta con Android: già conosciuto come Boot to Gecko (B2G), sarà distribuito inizialmente in Brasile con Telefónica nel 2013. Soltanto a seguito della prima disponibilità in Sud America lo smartphone prodotto da ZTE o TCL arriverà nel nostro Paese con Telecom Italia. Mozilla ha condiviso proprio oggi i video e le slide della presentazione di Andreas Gal e Philipp von Weitershausen avvenuta nel mese d’agosto in Brasile.

È un sistema operativo open source che potrebbe essere installato su numerosi device, a prescindere dal supporto dei singoli produttori: nell’ultimo periodo sono stati effettuati diversi esperimenti. Perché Firefox OS risultasse compatibile con gli smartphone già sul mercato, in un primo momento è stato scelto il kernel modificato da Google per Android Open Source Project (AOSP) in sostituzione a quello mantenuto da Linus Torvals. Successivamente, Mozilla ha realizzato Gonk per coniugare Linux e Hardware Abstraction Layer (HAL).

Gonk è il primo dei tre componenti che costituiscono Firefox OS: giusto gli Original Equipment Manufacturer (OEM) che intendessero distribuire il sistema operativo sui propri dispositivi dovrebbero interagirci per dialogare con driver e firmware, perché le applicazioni previste da Mozilla non richiedono una programmazione a basso livello. In pratica, sono le stesse applicazioni web che possono essere installate sul browser ed eseguite da Gecko che è l’engine di Netscape condiviso da tutte le altre versioni di Firefox esistenti.

Gecko, il secondo componente principale, è lo stesso engine del browser scaricabile sul computer: l’obiettivo di Mozilla è abbattere le differenze con le applicazioni “native”, utilizzando gli standard del web per realizzare il software del sistema operativo. Gli sviluppatori non hanno bisogno di conoscere la struttura di Linux o HAL affinché le proprie applicazioni utilizzino l’hardware dei dispositivi che installano Firefox OS perché le Application Programming Interface (API) scritte in JavaScript assolvono a questa funzione.

Rispetto al browser per i computer è disponibile Gaia, il terzo e ultimo componente del sistema operativo, ovvero l’interfaccia grafica. Concepita in HTML5, essa presenta un aspetto molto simile a quello di Android e iOS: gli utenti che intendessero passare a Firefox OS non dovrebbero incontrare delle particolari difficoltà ad abituarsi alle differenze. Grazie all’impiego di CSS e JavaScript, i designer possono modificare il tema predefinito e adattarne lo stile alle proprie esigenze come si trattasse d’un tradizionale sito web.

Gaia, Gecko e Gonk sono completamente open source: gli sviluppatori possono modificare e ridistribuire delle versioni personalizzate del sistema operativo senza avere paura d’incorrere in problemi legati ai brevetti. Quanto alle applicazioni, Firefox OS è integrato a Mozilla Marketplace che è un negozio virtuale come Google Play e iTunes dal quale recuperare il software desiderato. Gli sviluppatori possono già registrarsi per inviare le proprie applicazioni, ma quelle da distribuire a pagamento non sono ancora state abilitate.