Project Ara, il progetto annunciato da Motorola e che s’avvale della collaborazione di Phoneblocks per realizzare uno smartphone componibile, è molto più avanti del previsto: il primo prototipo potrebbe essere disponibile su Moto X nel giro di qualche settimana. C’è una grande attesa sul dispositivo, specie perché – non avendo concorrenti – dobbiamo ancora capire se avrà davvero un mercato. Google sta trasformando Motorola Mobility nel proprio reparto di ricerca e sviluppo, anziché proporre dei prodotti da «wow» come pensavamo.

Non è un caso che il negozio virtuale scelto per la distribuzione del device sia lo stesso che propone i componenti personalizzati di Moto X, lo smartphone che non ho esitato a “demolire” all’atto della presentazione. Ahimè, le aspettative sul dispositivo erano eccessive e i consumatori non hanno apprezzato i risultati di Motorola, cui dobbiamo comunque concedere d’avere sensibilmente migliorato la propria gamma — da quand’è stata acquistata da Google. Il nuovo Moto G, ad esempio, secondo me è un ottimo prodotto di fascia media.

Phoneblocks ne condividerà la sorte, oppure inaugurerà un inedito modello di business sui componenti? È presto per affermarlo con certezza, ma sono molto curioso di conoscere le alternative fra cui scegliere — sperando che non siano limitate a una cover in legno, come per Moto X. Il prossimo supporto alle RAW su Android 4.4.1 aprirebbe degli scenari interessanti: al momento, è Nokia a proporre le lenti migliori… nonostante sia tuttora l’iPhone il sinonimo della fotografia digitale. Project Ara potrà cambiare le carte in tavola?