Ieri, Motorola ha presentato alla stampa Moto X: l’atteso smartphone che l’azienda statunitense avrebbe dovuto proporre per Google, ma – considerate le caratteristiche – non sembra avere molto di Mountain View. Mi domando se pure Alessio Biancalana, che avrebbe voluto acquistare il nuovo device, abbia cambiato idea. Moto X, nella migliore delle ipotesi, è un dispositivo da fashion blogger… che preferirebbero comunque un iPhone. L’annunciata personalizzazione è limitata alla scocca e non è certo l’unico difetto dello smartphone.

Come potete dedurre dall’immagine, Moto X permette di scegliere le cover anteriore e posteriore — fra le opzioni è presente una variante in legno: Motorola ne promuove la caratteristica come «feminine mystique», cercando d’attrarre le giovani consumatrici. Peccato, però, che lo smartphone non sia all’altezza. D’accordo la superficie da 4.7”, le varianti da 16Gb o 32Gb e le fotocamere da 2Mpixel e 10Mpixel che permettono entrambe di registrare filmati a 1080p. Il problema è Android, proposto alla 4.2.2 e non aggiornato da Google.

Sì, avete capito bene. Lo smartphone prodotto direttamente da un’azienda di Google non è gestito dai manutentori di Android, installa una versione obsoleta e non prevede la stock. Appreso questo “dettaglio”, ho ringraziato d’avere appena acquistato un Nexus 4 – già aggiornato alla 4.3 – e ritengo che in molti abbiano pensato di passare ad Apple con iPhone. È un bene che Google non abbia cercato di monopolizzare la diffusione del sistema operativo, ma perché dovrei acquistare un simile dispositivo? Moto X, secondo me, è un FAIL.