È considerato a più voci l’uomo che ha rivoluzionato il panorama tecnologico negli ultimi vent’anni. Ha modificato  il modo di telefonare, di relazionarsi con la tecnologia ma un cancro al pancreas ha stroncato la sua carriera a 56 anni.Non aveva nemmeno sessant’anni il fondatore della Apple. La sua ultima apparizione sugli schermi risale all’inizio di giugno di quest’anno. Da agosto aveva lasciato la guida dell’azienda di Cupertino in California dando l’avvio all’era Tim Cook.

Tutte le biografie che appaiono sui giornali di oggi parlano della malattia di Steve Jobs e dei prodotti Apple che l’hanno reso famoso in tutto il mondo. In rete spopola il celebre discorso declamato a Stanford. Sono già in pubblicazione decine di biografie che raccontano anche gli aspetti un po’ più nascosti della vita privata di quest’uomo.

Per esempio non tutti sono al corrente del fatto che il cognome di Steve, Jobs, è quello della sua famiglia adottiva. Il fondatore della Apple ha origini siriane ed è noto il nome del suo padre biologico: Abdulfattah Jandali.

È stato lui a portarlo a Mountain View, in California, dove è iniziata la sua carriera nel mondo della tecnologia e dell’innovazione. Qualcuno dice che sul finire della sua vita Abdulfattah Jandali abbia cercato di ricongiungersi con il figlio, senza ottenere nulla di che.