È morto oggi all’età di 79 anni Andy Grove, uno dei fondatori di Intel. Grove, di origini ungheresi, emigrò negli Stati Uniti nel dopoguerra e fu uno dei pionieri della Silicon Valley diventando il mentore di personaggi certamente più popolari e mediatici come Jobs o Zuckerberg.

Non sono ancora note le cause della morte, ma sembra che Andy Grove soffrisse del morbo di Parkinson. Il suo vero nome era Andras Grof, nacque a Budapest nel 1936 da una famiglia ebrea, ma visse sotto il falso nome durante l’occupazione dell’Ungheria da parte dei nazisti. Nel 1956 emigrò in Austria e successivamente negli Stati Uniti dove ottenne la laurea in ingegneria chimica all’Università della California.

La sua prima esperienza lavorativa fu alla Fairchild Semiconductor, dove inizio nel 1963 fino al 1968, quando lasciò l’azienda per fondare la Intel insieme ai colleghi Noyce e Moore. Diventò presidente di Intel nel 1979, che nel frattempo era diventata l’azienda numero uno al mondo nella produzione di semiconduttori. Nel 1987 rivestì la carica di amministratore delegato, mentre nel 1997 sempre tornò ad essere anche presidente fino al 2004.

Dirigente controverso per la sua particolare propensione a pretendere sempre la massima attenzione ai suoi dipendenti, tanto da chiedere ad alcuni di loro di lavorare due ore in più per lo stesso stipendio. Il cordoglio è unanime nel mondo dell’informatica, da Tim Cook di Apple a Bill Gates di Microsoft.