Un gruppo d’appassionati giocatori di Minecraft, guidato da Matt Sundberg, ha trasformato il popolare videogame in un Massively Multiplayer Online Game (MMOG) collegando 70 server negli Stati Uniti. In pratica, anziché selezionare manualmente un server, il sistema che hanno creato permette d’accedere a un universo virtuale centralizzato dal quale rintracciare i mondi disponibili: The Lobby è una specie di grande salone, che accoglie tutti i giocatori e mostra dei portali per entrare nelle singole mappe accessibili su Minecraft.

Minecraft, in genere, è decentralizzato: ogni utente può creare un server e giocare da solo o con gli amici sulle proprie mappe. La modifica proposta da questi appassionati ribalta la prospettiva, permettendo a un enorme numero di giocatori d’entrare contemporaneamente nello stesso mondo. Un po’ come avviene con World of Warcraft, per intenderci. L’idea ha avuto subito successo e chissà che gli sviluppatori di Minecraft non riescano un domani a organizzare qualcosa d’ufficiale. Al momento, The Lobby è soltanto negli Stati Uniti.

Sundberg e i soci intendono espandere l’iniziativa ad Asia ed Europa: non esistono delle restrizioni regionali per accedere ai server di Minecraft o a The Lobby, ma la distanza “fisica” dagli Stati Uniti potrebbe compromettere la fluidità del gioco. Io non sono un fan di questo genere, anche se aspetto di giocare a Minecraft su Raspberry Pi, però The Lobby è un ottimo esempio di collaborazione e uso delle risorse open source. Non tanto sul gioco, che è tuttora proprietario, quanto per il proxy di md_5 che ha permesso tutto ciò.