Jawbone ha introdotto UP24, uno dei migliori fitness tracker in circolazione, in ventinove nuovi paesi – fra i quali l’Italia – a 149,99€ nei colori onice e cachi. Il braccialetto non presenta enormi differenze, rispetto alla versione precedente, se non a livello di prezzo: venti euro in più che sono giustificati soltanto dalla tecnologia per la sincronizzazione del dispositivo con iOS o Android. UP24, infatti, rispetto ad UP utilizza Bluetooth Smart e non il jack delle cuffie da connettere agli smartphone. Una comodità in più.

La forma del gadget è inalterata, tant’è che rimane il jack per caricare UP24 via USB, mentre la scelta del colore è ridotta – rispetto alle quattro colorazioni di UP. Fortunatamente, gli Italiani non dovranno aspettare il supporto della app ufficiale ad Android perché Jawbone ha rilasciato uno specifico aggiornamento nella prima metà di marzo. È davvero conveniente acquistare un UP24, anziché UP che resta in commercio? Secondo me sì, perché Bluetooth 4.0 non usura l’ingresso delle cuffie dello smartphone nella sincronizzazione.

Sono comunque titubante sulla scarsa innovazione del device, che ad oggi ha una concorrenza spietata da parte di FitBit con Force che integra un orologio ed è quasi uno smartwatch. Nelle prossime settimane crescerà esponenzialmente il numero di braccialetti sul mercato, soprattutto grazie all’introduzione di Android Wear da parte di Google: meglio aspettare, se si prevede un investimento del genere, perché in estate potremmo avere una scelta molto più ampia e, magari, qualche gadget più adatto a delle singole attività sportive.