Ho pensato più volte se scrivere o no questo post. Alla fine mi sono convinto per un semplice motivo: non so fare i conti. Per questo una delle app del mio Mac che uso di più è la calcolatrice. Alfred include anche questa funzione, in una maniera molto più comoda di Spotlight, che già di per sé è utilissima. Se non avete la più pallida idea di che stiamo parlando vi mancano forse le basi. Facciamo quindi un passo indietro.

Spotlight è una specifica funzione del Mac che consente di cercare all’interno del computer. Con l’eventuale opzione di proseguire la ricerca sul web. Una delle funzioni più utili di Spotlight è aprire le app. Diciamo che nella dock bar uno ci tiene le app che apre più spesso. Per esempio, io Office non lo uso mai, ma a volte capita di dover proprio aprire un file con quello. Così, se per esempio mi serve Exel, clicco command+barra e inizio a digitare “e…x…” e il quarto risultato è il programma di Microsoft. Mi ci devo muovere con le frecce e aprirlo. Alfred offre più o meno la stessa cosa, ma potenziata al massimo.

All’interno di Alfred sono incluse funzioni che Spotlight non ha, o meglio che non ha implementato come si dovrebbe, per esempio la calcolatrice o il dizionario. In Alfred basta per esempio scrivere “define word” ed ecco che compare il significato di quella parola. Oppure “23″ ed ecco il risultato. Farlo con Spotlight è solo un po’ più complesso, ma visto che nella versione base Alfred è gratuito e permette di farlo in modo più semplice, why not*? Inoltre i risultati di Alfred compaiono in mezzo allo schermo, davanti ai miei occhi e non in un angolino.

Ancora, Alfred offre una possibilità di personalizzazione della ricerca in modo da ottenere i risultati voluti più in fretta. Esempio: ora mi serve una foto di Alfred per questo post. Apro Alfred con alt+barra (potete impostare lo shortcut che preferite) e digito “images alfred” (in realtà io scrivo imm perché ho personalizzato questa ricerca) et voiltà. La differenza fra Alfred e Spotlight la trovate riassunta direttamente sul sito dell’applicazione. La cosa più utile trovo che siano le indicazioni per aprire file e app cliccando command più un numero (vedi foto). Così puoi cercare direttamente su Google, Amazon o Wikipedia e via dicendo.

Attenzione: all’interno del Mac App Store è presente ancora la vecchia versione di Alfred, mentre dal sito è possibile scaricare l’evoluzione. L’app è dotata di un’opzione premium chiamata powerpack che consente un numero maggiore di ricerche e integra servizi come 1Password.