Notegraphy è una app gratuita per prendere e condividere note: già disponibile con iOS, è arrivata anche su Android. Più che degli appunti, quelli formattati da Notegraphy sono delle annotazioni… quasi degli aforismi, perché la composizione non somiglia affatto a quella di Evernote o Google Keep che sono le applicazioni più indicate per un approccio professionale. Le annotazioni di Notegraphy sono potenzialmente dei meme da condividere sui social network, un po’ come Keep Calm and Carry On — ormai, riproposto in tutte le salse.

Come funziona Notegraphy? L’interfaccia non è tradotta in italiano, quindi è soltanto in lingua inglese: basta creare una nuova nota per iniziare a scrivere – però non è supportato il pennino, previsto con Evernote – e, terminata la redazione del testo, formattarne il design. Sì, perché gli appunti di Notegraphy sono pubblicabili giusto in testo semplice con delle decorazioni e non sono concepiti per essere mantenuti in privato. Sarebbero del tutto inutili, dal momento che non possono contenere link o altre risorse multimediali.

Ecco, il senso d’inutilità è costante — utilizzando Notegraphy. È come se applicasse dei filtri alla Instagram al testo, anziché alle fotografie: Keep è molto più utile per annotare qualcosa “al volo”. Definirei Notegraphy un generatore di meme che tradisce l’intento di condividere degli appunti, perché le annotazioni decorate sono poco leggibili e non andrebbero bene neppure per fare la lista della spesa (che io spesso redigo proprio su Google Keep). Bocciata? No, a patto di cercare una app per pubblicare aforismi su Facebook.