Facciamo un back in the days: ricordate quando alle scuole elementari si usavano i bigliettini anonimi per comunicare qualcosa? Ecco, Whisper si basa esattamente su questo concetto. Whisper è una nuova applicazione, che sta spopolando tra gli adolescenti (e non) Americani che permette di pubblicare ciò che vogliamo in maniera totalmente anonima, appiccicata però sopra una immagine. È un po’ il fenomeno del momento.

L’app nasce ed è disponibile esclusivamente per lo smartphone, ricorda molto Instaquote, ma a differenza di questa garantisce l’anonimato. Il fenomeno è definito tale per i numeri: Michael Heyward, il fondatore di Whisper ha rivelato a TechCrunch che dall’app vengono creati ogni giorno circa 800 mila messaggi e nel mese di marzo ha toccato il traguardo di un miliardo di page views. Davvero niente male. Il team di sviluppo del progetto ha creato un Tumblr per collezionare tutte le migliori immagini.

I siti Americani da giorni pubblicano fotogallery con le creazioni degli utenti e analizzano gli umori degli utenti. C’è di tutto, da chi si sente, solo alla paura di essere aggredito in quanto omosessuale, chi sogna un futuro più roseo o semplicemente sogna di non essere dimenticato. Uno strumento interessante, che appena sarà disponibile in Italia visto che per ora sul Play Store Italiano l’app non è ancora disponibile, farà un successo di dimensioni epocali. L’app e il suo concetto di base mi affascinano e quindi saluto con piacere il nuovo diario segreto, ma non troppo, del 2013.

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