Cooliris è una delle tante app per iPhone che, dopo un certo periodo di rodaggio, sono arrivate su Android: l’applicazione è gratuita e permette di condividere le fotografie sui social network più popolari – da Instagram a Flickr – come sui servizi di cloud storage. Alcune funzionalità sono riservate ai dispositivi con iOS, ma la versione per il sistema operativo di Google non è da meno, per quanto riguarda la condivisione su diverse piattaforme contemporaneamente. Non sempre è la scelta migliore! Dipende dal tipo di contenuto.

Come funziona Cooliris? Beh, basta sincronizzare i propri account da sedici sorgenti diversi per visualizzare tutte le immagini pubblicate e condividerle via e-mail o salvarle in locale — se l’intento non è quello d’inviarle ai social network, ma di consultarle. È un peccato che non sia possibile accedere da Android alla messaggistica istantanea in stile Snapchat prevista su iPhone benché non sia l’utilità principale della app. In lettura o scrittura il risultato sarà una galleria globale delle fotografie proprie e dei contatti.

Qual è il modo migliore d’usare Cooliris? Secondo me, tralasciando il cross-posting sui vari social network, è un’ottima applicazione per tenere sott’occhio gli aggiornamenti degli amici o mostrare le proprie foto – magari, proiettate sul televisore – a mo’ di diapositive delle vacanze. Un altro utilizzo potrebbe essere la sostituzione di Google+ Auto Backup che, per quanto sia “cresciuta” e sia stata estesa al desktop, ha ancora qualche pecca. Trovare un ruolo a Cooliris è una questione d’esigenze, perché è abbastanza duttile.