Anche solo per una sciccheria patriottica, ogni italiano dovrebbe eliminare la vista di default di Google all’apertura del browser e sostituirla con Volunia, il motore di ricerca made in Italy che appare migliorato rispetto al momento del lancio. 

La tecnologia, si sa, nasce con tante imperfezioni che via via vengono colmate producendo miglioramenti sensibili degli strumenti a disposizione dell’uomo. E’ il caso di Volunia, il motore di ricerca italiano che in questi giorni si è scusato con gli utenti spiegando di aver dedicato del tempo al miglioramento dello strumento.

In realtà l’esordio di questo motore non era stato molto fortunato, ma aveva espresso una grande ambizione, quella di essere una via di mezzo tra motore di ricerca, chat e social network. Una specie di sintesi dei prodotti maggiormente utilizzati dagli internauti.

Chi l’ha usato fin dall’inizio ha sollevato critiche importanti che sono state lo stimolo al miglioramento dello strumento. Non solo un restyling grafico quindi, ma nuove funzioni e maggiore chiarezza sulle politiche di privacy, termini e condizioni di utilizzo.

Ricordiamo brevemente che Volunia è stata creata da Marchiori, un professore dell’Università di Padova conosciuto tra gli autori dell’algoritmo di Google PageRank. L’avvio difficile non l’ha scoraggiato. Adesso si aspettano dei riscontri positivi nelle esperienze d’uso.