L’8 aprile 2013, esattamente un anno fa, è iniziato il processo di chiusura di Windows Live Messenger: il programma per la messaggistica istantanea che Microsoft ha inaugurato nel 1999 con la chat di MSN Messenger Service è stato interrotto entro la fine dello stesso mese. A un anno di distanza qual è la situazione dei servizi per comunicare e quale sarà il prossimo a chiudere? È stato evidente dal 2011 che, con l’acquisizione di Skype, MSN Messenger – prima o poi – avrebbe cessato d’esistere. Ma che ne sarà di tutti gli altri?

Facebook ha acquistato WhatsApp e, prima d’introdurre le chiamate vocali, ha proposto la stessa funzione su Facebook Messenger: uno dei due è di troppo e non scommetterei sulla sopravvivenza di quest’ultimo, nonostante l’aggiornamento. È probabile che Mark Zuckerberg decida d’attuare un’integrazione graduale fra i due, come Google che ha appena ritirato Voice per facilitare l’uso di Hangouts. Microsoft ha preferito mantenere il brand di Skype e il social network potrebbe fare altrettanto con WhatsApp. Gli altri hanno vita breve.

WeChat, che in Italia ha investito molto sulla pubblicità, è molto diffuso in Cina… ed è quello che più somiglia a com’era Windows Live Messenger. Io non riesco a usaro, sarà perché mi sembra troppo una app da adolescenti: BBM è agli antipodi, però – nonostante il successo dei download per iOS e Android – dipende da BlackBerry e la società non attraversa proprio il periodo migliore dalla fondazione. Quale di queste applicazioni chiuderà, a un anno da oggi? Io sono indeciso fra BBM e WhatsApp che potrebbe soltanto cambiare nome.

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