Threshold – un nome in codice per il prossimo aggiornamento del sistema operativo di Microsoft – dovrebbe essere Windows 9… e non One: una scelta che dice molto dell’aggiornamento. Al momento, l’attenzione è rivolta a Windows Phone 8.1 che dovrebbe portare a ridurre ulteriormente le differenze fra le API (Application Programming Interface) delle piattaforme desktop e mobile, ma il prossimo update non porterà ad avere un’unica soluzione per tutti i form factor. Nella migliore delle ipotesi potrebbe essere abbandonato Windows RT.

Il BUILD 2014, che è la conferenza annuale di Microsoft per gli sviluppatori, sarà in aprile e non in ottobre: sei mesi prima del previsto, perché dovrebbe introdurre l’infrastruttura di Windows Phone 8.1. Windows 9 sarà rilasciato un anno dopo, nello stesso periodo del 2015 e potrebbe arrivare insieme all’aggiornamento della versione mobile. La strategia ha senso, ma spero che la multinazionale di Redmond riesca a trovare la giusta sintesi fra le due soluzioni e torni ad avere un ecosistema coerente come ai tempi di Windows XP.

Pochi lo ricordano, però Microsoft aveva già un ambiente omogeneo su computer e palmari — perché il concetto di smartphone è arrivato soltanto in seguito: Windows CE e Windows Mobile avevano delle caratteristiche simili a Windows Phone, ma erano più vicini alla versione per il desktop. Ormai, i Lumia hanno ottenuto un discreto successo in Europa e possono conquistare una fetta consistente del mercato statunitense. Windows 9 dovrà rappresentare una svolta che convinca i consumatori a “innamorarsi” di nuovo del sistema operativo.