Se i QR Code hanno avuto un discreto successo, Tag è stato un fallimento: Microsoft – ideatrice del progetto – ne ha venduto le licenze a ScanLife, un’azienda che dal 18 settembre 2013 al 19 agosto 2015 garantirà la transizione ai codici più diffusi. Peccato, perché Microsoft Tag sarebbe potuta essere una tecnologia all’avanguardia… ma, considerando che la principale caratteristica era nella colorazione, i QR Code hanno preso facilmente il sopravvento e non è affatto difficile aggiungere colori e immagini ai codici da generare.

Dubito che molti abbiano mai visto un Tag, nonostante la fotografia riportata qui sopra sia stata scattata proprio a un evento italiano. Eppure, Microsoft ha creduto molto nel progetto: tanto da distribuirne il lettore come la prima applicazione per Android. Oggi, invece, i Tag non compaiono neppure su Windows Store — che preferisce i “classici” QR Code. Da un punto di vista tecnico, escludendo la composizione dei codici, i progetti s’equivalgono. L’unica attrattiva di Tag poteva risiedere nelle statistiche fornite da Microsoft.

Come per le immagini e i colori, anche le statistiche possono essere associate ai link visitati dai QR Code: Microsoft generava – insieme ai codici – una sorta di shortlink che restituiva al gestore i dati delle visualizzazioni dai Tag. Chiunque avrebbe potuto aggirare il problema, inserendo uno script per Google Analytics tra le pagine accessibili coi QR Code. Insomma, Microsoft Tag era un FAIL annunciato e pochi consumatori ne sentiranno davvero la mancanza. È encomiabile, piuttosto, la lunga transizione garantita ai partner.

Photo Credit: Alessandra Cimatti via Compfight (CC)