Il Surface Pro è il primo pezzo da 90 che Microsoft ha lanciato sul mercato. Nelle scorse settimane ho avuto occasione di utilizzarne uno in prova. Il mio è chiaramente il punto di vista di un utente Apple, ma nell’analisi del prodotto ho cercato di essere il più obiettivo possibile. Il Surface alla fine non mi ha convito del tutto, ma mi ha dato l’impressione che Microsoft sia sulla strada giusta.

Windows 8 è un ottimo sistema operativo in particolare per quanto riguarda la possibilità di passare dalla modalità desktop a quella tablet. La tastiera che si ripiega dietro lo schermo ti dà la pessima sensazione che toccando i tasti ti troverai a interagire con Windows, ma non è così: appena chiudi la tastiera i tasti vengono bloccati. Lo dico subito: la tastiera “meccanica” in dotazione sembra un giocattolo di plasticaccia, ma è pur sempre meglio di quella “touch” che ha un’esperienza tattile pietosa. Tutto il contrario invece l’interazione con lo schermo: il touch-screen del Surface Pro è ottimo e permette una più che buona interazione anche in modalità desktop, tranne quando vuoi cliccare su link con carattere molto piccolo.

Utilizzando il Surface come tablet invece si perde la possibilità di sfruttare il supporto per tenere in diagonale il dispositivo, cosa molto utile quando ti ritrovi a usarlo tenendolo sulle gambe. Un peccato perché la tentazione di usarlo come tablet è molto grande.

Il Surface Pro è dotato di un processore Intel core i5: praticamente ci puoi fare tutto quello che fai sul laptop. Di contro però c’è il peso: poco più di 900 grammi, circa il 50 per cento in più di un iPad, poco meno del MacBook Air 11 pollici, con il quale forse va confrontato, non foss’altro che per le prestazioni di cui è capace.

Se vi serve una macchina da usare in mobilità, il Surface Pro è in grado di offrirvi quasi le stesse prestazioni di un laptop alle dimensioni di un tablet. Ci perdete un pollice (10,6 vs 11,6) quanto a dimensioni del display in confronto con il MacBook Air, ma non è questa la più grossa differenza. Quanto a display infatti quello del surface è più che valido nella modalità tablet, ma pecca quando si passa a quella desktop. Per avere dei caratteri leggibili occorre impostare le dimensioni dello schermo al 150 per cento, perdendo un po’ di in definizione. Il che è un peccato, perché il display è una delle cose migliori del prodotto. In realtà potendo utilizzare le app di Windows 8 Pro conviene usare queste, ma alcune non sono ancora sviluppate al meglio. In generale però l’esperienza d’uso con le app migliora decisamente la valutazione complessiva, a cui contribuisce la presenza di tasti funzioni specifici per il sistema, come ricerca, condividi, dispositivi e impostazioni.

In definitiva, il Surface Pro non è un’alternativa al tablet, ma un mini-laptop che in caso di necessità può essere utilizzato in modalità touch-screen. Tornerà sicuramente utile a chi viaggia spesso e ha problemi di spazio, perché il Pro è un buon compromesso di spazi e prestazioni, nonostante il peso. Se però lo scopo principale è utilizzarlo come un tablet, allora converrà ripiegare sul Surface RT o un altro tablet con Windows 8. Probabilmente la prossima versione del Surface sarà un netto passo avanti: come primo prodotto questo infatti ha diverse pecche che però possono essere aggiustate facilmente e non mi stupirei di vedere presto un nuovo prodotto con Windows 8.1.