Il Surface Pro 3 di Microsoft è stato annunciato, e immediatamente hanno cominciato a fioccare le opinioni dei vari utenti in rete: sicuramente, però, rispetto alle volte precedenti, ho visto abbastanza ammutolito chi reputava Surface uno spreco di tempo per mamma Microsoft e non solo. Molte persone che conosco infatti si sono espresse in termini di molto interesse nei confronti di questo nuovo Surface Pro 3, che andiamo ad illustrare nel dettaglio qui sotto.

Il form factor

Un tablet da 12 pollici è veramente troppo per me, e sicuramente io non lo comprerei. Tuttavia questo è indicato come il primo tablet in grado di sostituire un computer portatile, e The Verge ha appena sfornato una interessante comparativa con il MacBook Air, rispetto al quale effettivamente mi stuzzica molto di più l’acquisto di un nuovo Surface Pro. Se non altro per vedere come ci gira Linux. Sottile è sottile, quanto basta, quindi è sicuramente promosso da questo punto di vista, perché quello che perde in leggerezza, lo acquista in funzionalità.

L’unico dubbio che ho (avendo provato lo scorso modello), personalmente, è che con la cover che include la tastiera si trasformi in un accrocco non indifferente.

Il monitor

Le caratteristiche del monitor sono le seguenti:
- Cleartype Full HD Plus con diagonale da 12 pollici
- Risoluzione 2160×1440
- Proporzione 3:2
- Chiaramente touchscreen multitouch

Mi sembra che la risoluzione e la diagonale bastino per far cambiare idea a chiunque voglia acquistare un Air a breve. No?

Storage e RAM

Il Surface Pro 3 è disponibile con vari tagli di memoria sia RAM che per quanto riguarda lo storage dei file: abbiamo una capacità di disco di 64GB, 128GB, 256 o 512GB. Esattamente quanto possiamo montare un su un laptop di questi tempi, il che lo rende comunque adatto per lo storage di un certo numero di file anche di dimensioni possenti. Stesso discorso per la RAM: con 8GB di RAM a disposizione su un tablet, di certo sarà possibile concedersi ad elaborazioni audio e video in mobilità; tutto quello che dovremo fare sarà ricaricare chiaramente la batteria al nostro ritorno a casa, visto che queste applicazioni consumano un po’.

La cover

Quello che immagino sia spiacevole è che la cover non regge la macchina: l’hardware è inserito nel retro dello schermo, e questo fa sì che abbiamo bisogno di quel fastidiosissimo puntello che ho sempre trovato snervante nei Surface. Nonostante questo però, comunque è un bel device che pur pesando un po’ cede il passo a numerose innovazioni tecnologiche. Come scrivevo più su però, la cover non mi piace minimamente perché è plasticosa, e perché una volta affiancata al dispositivo comunque lo rende poco agevole da trasportare e sicuramente meno maneggevole di un Air (che quando lo chiudi sta buono lì).

Un parere netto? Sicuramente Microsoft Surface Pro 3 da del filo da torcere ai tablet attuali. Vedremo se Apple saprà reagire con iPad Pro.