Microsoft ha rilasciato la versione di Socl, il social network di Redmond, per dispositivi mobili: Windows Phone, iOS e Android. Ok, questa è una notizia, ma quanti di voi sono disposti a provarlo? Io l’ho fatto, anche perché tutto sommato quando è nato non mi era sembrato poi così male, nonostante la nostra Lucia Bracci l’avesse praticamente stroncato.

La versione di Socl (che si pronuncia “social” chissà perché) per smartphone non è molto smart. È lentuccia, anche se rivoluzionaria nella grafica, che chiaramente richiama quella di Windows Phone. È molto visuale, molto simile a Google+, anche se per certi aspetti è più inspirato a Tumblr. A differenza di Google+ però la grafica è troppo Metro per conquistare gli utenti iPhone e Android.

Qualche mese fa Federico Moretti sottolineava come Microsoft stesse preparando la sfida a Google sotto il profilo dei social: l’impressione però è che Redmond con questa cosa qui non vada da nessuna parte.

Anche nella versione mobile puoi passare da vedere i collage ai video party ai picotale (praticamente pseudo meme, immagini con le scritte) ai blink (microvideo), ma non puoi consultare i giochi della sezione kodu. In generale basti dire che è pieno di gattini. Come nota The Next Web, nella maggior parte dei casi si tratta di materiale postato dai dipendenti di Microsoft, che forse con questa operazione cerca di arrivare a una base utenti maggior per testare il prodotto.

Sinceramente penso che ci sia spazio per un nuovo social e che tutto sommato la concezione dello stesso da parte di Microsoft non sia neppure tanto sbagliata: tante immagini, video, commenti e sharing. Il fatto è che è realizzato molto male. Su WP Central Michael Archambault lo definisce un misto di Bing e social network, realizzato nel tentativo di fondere Pinterest e Tumblr. La sensazione però è che tanti buoni ingredienti siano stati assemblati senzaa una logica ben precisa. E addirittura sul web Socl è meglio che su mobile.

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