Lasciatemi sfogare! Ma io dico perché ogni volta che Zio Bill con la sua Microsoft ne fa una giusta (vedi acquisto di Skype, Windows 7 e altro) subito dopo deve uscire la notizia dell’ennesima “cavolata” per cercare di bloccare lo sviluppo di software che non sia Microsoft?

La polemica riguarda la questione dei nuovi BIOS e delle (probabili) regole per il bollino di Windows 8.
Sicuramente la sicurezza di un avvio “pulito” dei nostri computer è una cosa giusta, ma questa sicurezza non deve andare a “bloccare” la possibilità dell’utente di poter installare il sistema che più preferisce.

La tecnologia Secure Boot che dovrebbe essere integrata nei prossimi PC potrebbe “tagliare le gambe” alla libertà di scelta dell’utente finale su quale sistema operativo installare.


Come funziona il Secure Boot

Il Secure Boot è un sistema per bloccare in modo efficace le infezioni che potrebbero essere diffuse tramite chiave USB all’avvio del PC, il Secure Boot blocca tutto quello che non ha il bollino di qualità della Microsoft, quindi anche sistemi puliti come versioni di Linux o software Open Source.

Cosa dice la Microsoft

Microsoft in un comunicato stampa ci tiene a precisare che non “pretenderà” il Secure Boot, ma che la sua presenza sarà una condizione per ottenere il bollino “di qualità” per Windows 8.

Una soluzione possibile sarebbe quella che i produttori di Hardware inserissero una funzione nei loro BIOS che consenta di attivare o disattivare il Secure Boot in ogni momento, in altre parole la possibilità di installare in un secondo momento altri OS.

Windows 8 probabilmente uscirà verso la fine del 2012, ma l’Hardware “modificato” è probabile che inizierà a circolare molto prima. Punti da chiarire sono ancora molti ma la speranza è che si trovi un compromesso che soddisfi tutti.