RoomAlive è il risultato degli sforzi di Microsoft Research per trasformare il salotto in una sala giochi, sfruttando tutti i sei sensori disponibili sul nuovo Kinect: il primo prototipo – chiamato inizialmente IllumiRoom – era stato presentato al CES 2014 di Las Vegas, senza destare troppo interesse fra i presenti. Bret Jones, fra i ricercatori coinvolti, ha pubblicato un aggiornamento che dimostra i progressi degli ultimi mesi e conferma la volontà di procedere con la versione 2.0 che sia davvero alla portata dei consumatori.

L’investimento di Microsoft sulla realtà virtuale muove in due direzioni: oltre a RoomAlive, che è comunque una ricerca e non ha una data d’uscita precisa, a Redmond lavorano per proporre un browser olografico con SurroundWeb. IllumiRoom 2.0 non è un concetto troppo diverso, con la differenza che a interagire è il videogiocatore e – anziché fornire informazioni utili alla domotica – l’obiettivo è l’intrattenimento puro. La stanza, come potete vedere nel filmato, sostituisce lo schermo del televisore cui è collegata una Xbox One.

RoomAlive segue lo stesso concetto di Oculus Rift: la tridimensionalità dell’esperienza è data dalla proiezione delle immagini nella stanza e non da uno schermo montato all’interno degli occhiali. L’utente interagisce col videogioco come se fosse all’interno del televisore, insieme ai personaggi che lo popolano, e – grazie a un impianto audio adeguato – avverte i suoi provenire dalla direzione in cui un avviene l’azione. Quanto potrebbe costare al pubblico una simile evoluzione di Xbox One? Possiamo soltanto fare delle ipotesi.

Photo Credit: BagoGames via Photopin (CC)