Microsoft pubblica i ricavi del terzo trimestre dell’anno, che superano le attese: Redmond guadagna il 25% in più nonostante l’acquisizione di Nokia. Tutto merito del futuro cloud-first indicato come priorità da Satya Nadella, che punta sul software per la produttività aziendale e lo sviluppo di app. Non sono le vendite di Surface Pro 3 a trascinare la multinazionale che continua a basare il proprio business sulla vendita di Windows 8.1 sui computer nell’era post-PC. Un successo su cui riflettere e che non condivide con Amazon.

A causa degli investimenti e delle polemiche con Hachette, infatti, il colosso di Jeff Bezos – insieme a Google, il principale concorrente di Microsoft sul cloud – ha i conti in rosso. Possibile che un domani Windows Azure possa superare AWS, nella scelta degli sviluppatori? Amazon ha immesso sul mercato diversi nuovi prodotti e servizi, ma da Fire Phone agli eBook le vendite non hanno soddisfatto le aspettative. Redmond, al contrario, ha un inaspettato asso nella manica per guadagnare sul cloud computing rappresentato da Linux.

Supportando le principali distribuzioni di Linux, Azure ha ampliato gli orizzonti di Microsoft e dato una spinta allo sviluppo di soluzioni aperte. Come abbiamo evidenziato nell’intervista a Gianugo Rabellino – Senior Director di Open Source Communities – Redmond è cambiata e nell’investimento sul cloud ha trovato nuovi alleati nella comunità del free software. È un atteggiamento quasi agli antipodi di quello di Google, che rende sempre meno libero l’accesso ai sorgenti di Android, ma a conti fatti sembra essere stato vincente.

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