Microsoft, qualche ora fa, ha annunciato l’acquisto di Nokia a poco più di cinque miliardi di euro: una parte per la divisione che produce i device, un’altra per i brevetti e le tecnologie che riguardano la navigazione satellitare e le mappe geografiche. Una transazione scontata – già nel prezzo – che non stupisce nessuno. Redmond voleva da tempo l’azienda finlandese e ha dovuto soltanto aspettare che le quotazioni “crollassero”, giusto per risparmiare. Cosa riserverà il futuro agli utenti di Windows Phone? Nulla d’eccezionale.

Nel frattempo, Stephen Elop farà compagnia a Ballmer nel “limbo” dei Chief Executive Officer (CEO) dimissionari: sono curioso di sapere chi guiderà entrambe le società, ma escludo un ritorno di Gates. M’interessa, piuttosto, valutare le possibilità che Nokia torni a essere protagonista del mercato della telefonia mobile con Microsoft. È indubbio che i Lumia siano i migliori device per Windows Phone 8 (a prescindere dal gap con iOS e Android) e il divario con gli altri produttori dovrebbe diventare sempre più ampio. O, forse, no?

Se c’è un augurio che posso fare a Nokia, è quello di non finire come Motorola: sono stato “accusato” di sensazionalismo, quanto a Moto X, ma il primo smartphone prodotto per Google è deludente e negli Stati Uniti – l’unico mercato al quale è rivolto – ha subito un deprezzamento fino a $99 con due anni di contratto al pari di HTC First con Facebook Home. Spero che Microsoft sappia sfruttare l’acquisizione e non intenda soltanto entrare in possesso dell’azienda per scorporarla e trarre profitto dai brevetti acquisiti negli anni.

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