Lo zero day di Internet Explorer ha una patch e Microsoft la distribuisce anche per Windows XP, che ormai non è più supportato: sono esposte tutte le versioni del browser — incluse quelle installabili sul sistema operativo uscito nel 2001. Diversamente da quanto previsto con la fine del supporto, l’aggiornamento è gratuito e disponibile da subito su Windows Update. Un compromesso che l’azienda è stata costretta ad accettare, considerato che molti s’ostinano a usare XP… e sono tuttora refrattari ad acquistare una licenza di 8.1.

Sembra quasi che Windows XP sia immortale, mentre Vista non è neppure citato nel bollettino di Microsoft. Difficile determinare se sia più triste che qualcuno utilizzi ancora quel sistema operativo o che navighi con Internet Explorer 6 — un incubo per tutti i web designer: era davvero necessario chiudere il bug su quella piattaforma? Ahimè, sì perché lasciare che le imprese siano a rischio d’exploit non sarebbe producente. Tuttavia, finito definitivamente il supporto, la società non era costretta a farlo e non l’avrei biasimata.

È giusto che Microsoft tuteli chi – nella maggioranza dei casi – non passa a Windows 8.1 per ridurre i costi? Sono le stesse aziende che, magari, delocalizzano o riducono il personale perché incapaci d’innovare. Il cambiamento è una condizione necessaria, nella nostra società, e Internet Explorer 11 (vedi gallery) è un browser finalmente all’altezza dei concorrenti: dei bug esisteranno sempre a prescindere dal supporto dei sistemi operativi, però quello che dovremmo contrastare è l’atteggiamento inaccettabile di troppe imprese.

photo credit: Kaustav Das Modak via photopin cc