Sorpresa, anche Microsoft vorrebbe abbandonare i cookie: «croce e delizia» dei pubblicitari, sono diventati oggetto d’una regolamentazione che gli inserzionisti giudicano eccessiva, perciò devono essere sostituiti da soluzioni più efficaci — e possibilmente non aggirabili dagli utenti. Google aveva già espresso questa volontà, preoccupando le associazioni di categoria dei marketer che sono abitati a implementare uno standard de facto. Quale sarebbe il sostituto dei cookie? Niente meno che la profilazione basata sui dispositivi.

Non c’è granché da dire, dal punto di vista tecnico, perché Microsoft e Google non hanno ancora pubblicato le specifiche delle rispettive infrastrutture. Tuttavia, AdAge sostiene che i device implementeranno un sistema di tracciamento degli utenti – da approvare, insieme agli altri, all’atto dell’attivazione – che non sarà soggetto alle normative nazionali e comunitarie sui cookie. Il consumatore è praticamente “obbligato” ad accettare i termini d’utilizzo perché altrimenti non potrebbe accedere al dispositivo appena acquistato.

Sono sicuro che il Garante troverà un modo di limitare l’invasività della nuova soluzione, ma – tra le varie implicazioni – non è da sottovalutare l’antitrust. Un sistema integrato al dispositivo, che Microsoft attiverà su tutti i device da Xbox One a Surface e Lumia, potrebbe danneggiare la profilazione dei banner di AdMob che Google ha iniziato a distribuire su Windows Phone 8. A queste condizioni l’abbandono dei cookie potrebbe essere davvero un pessimo affare, tanto per i consumatori quanto per i professionisti del settore.

Photo Credit: Tara Hunt via Photo Pin (CC)