Quando ho parlato dell’intenzione d’uscire da Wall Street di Dell molti avranno pensato che non gliene sarebbe potuto importare di meno: l’ha fatto pure Silvio Gulizia, non crediate. Eppure, avevo intravisto nella novità qualcosa d’essenziale sul lungo periodo e gli ultimi aggiornamenti sembrano darmi ragione. Nelle scorse settimane, infatti, Microsoft ha valutato l’ipotesi d’investire in Dell con $2 miliardi per sfruttare la privatizzazione a proprio vantaggio e l’accordo è a un passo dalla conclusione. Un cambiamento epocale.

Intendiamoci, Microsoft non comprerà l’intera azienda: Dell è valutata attorno ai $19 miliardi e perciò la quota sarebbe del 10%. Il punto è un altro, perché l’investimento porterebbe il primo produttore di computer per Windows a essere controllato dalla stessa multinazionale che sviluppa il sistema operativo. Qualcuno ha pensato ad Apple? Esattamente. Microsoft potrebbe orientare la produzione di Dell affinché distribuisca dei dispositivi ottimizzati per l’esecuzione di Windows proprio come da tempo fa Apple con Samsung o Sony.

Avverrà qualcosa di simile all’accordo con Nokia sui Lumia e Windows Phone. L’impresa finlandese ha un rapporto privilegiato con Microsoft sugli smartphone, Dell coprirebbe il segmento di desktop e laptop. Dubito che potrà avvenire una modifica al marchio: Surface RT, prossimo all’uscita in Italia, è un caso a parte. Dell, come Nokia, non sacrificherà il proprio brand per vendere dei computer col logo di Microsoft. Gli utenti di Windows non sono abituati a imposizioni sull’hardware. Piuttosto, la situazione avvicinerà ai Nexus.

Google, a differenza di Microsoft, non ha mai prodotto hardware e su Android s’è affidata ai partner. Se volete il massimo dal sistema operativo, dovete comprare un Nexus… sempre che il produttore lo distribuisca in Italia. Lo stesso discorso è valido per Windows Phone e Nokia. Continuando col paragone con Google, oggi è uscito il discutibile notebook di HP come Chromebook: Microsoft teme un successo dell’offerta e deve correre ai ripari sui computer portatili. Qual è l’azienda che ne vende di più con Windows? Dell, ovviamente.

Nel prossimo futuro, quindi, potremmo avere Nokia a produrre smartphone e Dell impegnata su tablet, laptop e desktop ottimizzati da Microsoft per Windows. Le partnership dovrebbero avvantaggiare tutte le società e proporre ai consumatori dei device d’eccezione. Basterà a evitare che Apple domini il mercato? Molto dipende dal prezzo. È vero che la qualità non si misura soltanto nei costi, ma secondo me l’enfasi sugli Ultrabook ha spinto molti clienti a considerare l’acquisto di MacBook. A parità di prezzo, Apple è più affidabile.

Dell produce delle macchine di qualità, anche e soprattutto per le imprese: Microsoft potrebbe incentivare la ripresa della società tra i consumatori. A parte gli Ultrabook, ho potuto provare alcuni dei nuovi convertibili ibridi e m’hanno convinto. Costano come i MacBook, però sono trasformabili in tablet. Se Microsoft vuole tornare a competere con Apple deve puntare su queste soluzioni e Surface RT è un esperimento molto simile. Investire in Dell sarebbe davvero una mossa strategica. Valuteremo a posteriori se avrà funzionato.

Photo Credit: Dell via Photo Pin (CC)