Microsoft distribuirà una versione del proprio Cloud OS, il sistema operativo utilizzato internamente per il mantenimento dei servizi di Windows Azure, dedicata ai governi: derivato da Windows Server, dev’essere installato in un data center gestito dalla pubblica amministrazione. La notizia non è stata confermata dalla multinazionale, ma – se e quando dovesse essere realizzato – un Cloud OS sarebbe una soluzione ideale per coniugare l’ottimizzazione delle risorse al risparmio economico. E se fosse distribuito proprio in Italia?

Se ricordate, Microsoft ha aperto un centro di ricerca per il cloud computing presso l’Università di Pisa: grazie alla partnership consolidata con la pubblica amministrazione italiana, non è da escludere che un domani il Cloud OS sia sperimentato nel nostro Paese. Da tempo cerco di sostenere l’impiego di thin- e zero-client nella pubblica amministrazione perché garantirebbe un taglio alle spese sulle infrastrutture e il controllo totale delle operazioni effettuate dai dipendenti. Microsoft potrebbe avere la soluzione definitiva.

Non parliamo di Mohoro, un sistema operativo nella cloud che Microsoft ospiterebbe nei propri data center e distribuirebbe in abbonamento ai consumatori: questa innovativa variante di Windows Server sarebbe completamente gestita dai governi, senza bisogno d’appoggiarsi alla multinazionale — come avviene con qualunque installazione di Windows 8. Quindi, la gestione della privacy sarebbe deputata alla pubblica amministrazione. Preferirei che l’Italia utilizzasse Linux, nella stessa modalità, ma il Cloud OS di Microsoft m’intriga.

Photo Credit: Who Killed Gregory? via Compfight (CC)