Cloud OS, la variante in cloud computing di Windows Server orientata alle imprese e alla pubblica amministrazione, arriva in Italia con Aruba: il primo provider a entrare ufficialmente nel network. Oggi, tutti i servizi di Cloud.it sono certificati per accedere al sistema operativo nella IaaS (Infrastructure as a Service) dedicata garantendo la piena compatibilità con Windows Server 2012 R2 e la virtualizzazione di Hyper-V. Un’opportunità per accedere alle soluzioni fornite da Windows Azure e consolidare la propria piattaforma.

È bene sottolineare che Cloud OS non è un sistema operativo diverso da Windows Server, ma una sorta di SKU (Stock-Keeping Unit) che include i componenti necessari all’esecuzione degli ambienti virtuali su Windows Azure. Cloud.it propone diverse risorse scalabili che possono interessare pure alle startup e questo stesso servizio – a livello di compatibilità – può essere significativo, però bisogna tenere presente che in sé Cloud OS è una soluzione più adatta alle grandi infrastrutture aziendali. Non è la scelta giusta per le PMI.

Un settore che potrebbe avvalersi della novità di Aruba è quello della pubblica amministrazione italiana, sulla quale Microsoft ha investito — inaugurando il LED (Laboratorio d’Esperienza Digitale) in collaborazione col Politecnico di Milano. Cloud OS è una risorsa strategica che potrebbe supportare il carico di lavoro dei data center istituzionali, centralizzando la gestione delle infrastrutture. È scontato che io preferisca una soluzione più radicale con Linux, ma già l’offerta di Cloud OS su Cloud.it potrebbe essere d’aiuto.