Saranno gli ultimi a marchio Nokia i Lumia 730, 735 e 830: dopo la presentazione di IFA 2014, Microsoft non userà più il nome dell’azienda finlandese sui futuri dispositivi e Windows Phone diventerà semplicemente Windows. Una scelta che ribadisce la strategia d’unificazione annunciata da Satya Nadella ed esclude l’ipotesi che sia mai sviluppato un Windows Phone 9. Dubbi anche sull’effettiva definizione commerciale di Threshold – in anteprima dal 30 settembre – che potrebbe non chiamarsi Windows 9. Cerchiamo di capire il perché.

Anzitutto, Nokia esiste ancora come azienda a sé e mantiene servizi come HERE: i consumatori potrebbero confondersi, se Microsoft Mobile – il nuovo soggetto giuridico nato dalla fusione – continuasse a utilizzarne il marchio che, però, è sempre stato associato alla telefonia. La questione di Windows Phone è diversa perché a Redmond vogliono distribuire un unico sistema operativo che adatti le proprie caratteristiche ai device sui quali è eseguito (inclusa la Xbox One). Il termine «phone» è un ostacolo al processo d’integrazione.

One Microsoft è un progetto avviato già con Steve Ballmer alla guida della società, che prenderà corpo con Nadella e l’ipotetico Windows 9. Un’unica piattaforma – cloud-first e mobile-first – che supporti i programmi per la produttività come Office 365 che ad oggi costituiscono il principale introito di Redmond. Come evidenziato con Surface Pro 3, un tablet capace di sostituire il laptop, per Microsoft non è importante il form factor… ma la diffusione capillare dei servizi ai privati e alle imprese, anche per l’intrattenimento.

Photo Credit: Kārlis Dambrāns via Photopin (CC)